Vengono qui riportati alcuni scritti pattumisti.
Troppo spesso nella sua vita si era
domandato, cos’era giusto e cosa sbagliato.
Aveva capito, o pensato di capire, che
la vita bisognava viverla nel mezzo,
nella massa. Tutto questo non era
solo un sogno, ma una chimerapsichica impostagli dal suo animo
inquieto. Girando gli occhi intorno, solo
merda, sangue ed incoerenza; cercò di
evitare il suo sguardo, quegli
occhi lo trapanavano devastando ogni
più piccolo anfratto del suo io, cos’eraquello sguardo, nessuno lo può capire.
la confusione estatica invadeva l’anima
sventurata per tramite di due
due perle incastrate in una bara di
larice ricoperta di un soffice
telo fiorito. Quegli occhi gli trapa=
navano lo spirito rendendogli
impossibile ogni azione ragionata, ormai
non aveva scampo, sarebbe venuta a
scacciarlo dal suo paese, dall’anima,
dalla vita.